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Ufficio stampa Sedus
Christof-Stoll-Straße 1 (ex Gewerbestraße 2)
79804 Dogern
Telefono: +49 (0) 7751 84 - 320
E-mail: presse@sedus.com

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Come si possono progettare ambienti di lavoro che favoriscano la concentrazione e allo stesso tempo promuovano lo scambio? Nell’era del lavoro ibrido, le persone non tornano in ufficio solo per entrare in contatto diretto con i colleghi e collaborare, ma sempre più anche per lavorare in modo concentrato, ritirarsi e riflettere consapevolmente. La sfida per le aziende consiste nel concepire spazi di lavoro che supportino in modo equilibrato entrambe le esigenze: concentrazione e interazione.
Focused & Together – The Mindful Office, il motto dei Sedus New Arrivals per l’inverno 2025/2026, esprime perfettamente questa tensione. Riflette il crescente desiderio di chiarezza mentale, comfort acustico e delimitazione spaziale, soprattutto in un contesto in cui le strutture open space e le limitate possibilità di ritiro nell’ambiente domestico rendono sempre più difficile il lavoro focalizzato.
«Progettiamo gli spazi di lavoro mettendo costantemente al centro le esigenze delle persone e creiamo ambienti in cui concentrazione e collaborazione siano intrecciate in modo equilibrato e intelligente», afferma Ernst Holzapfel, Direttore Marketing di Sedus. «Che siano inseriti in vivaci work café o in tranquille aree di ritiro, questi spazi consentono una nuova qualità del lavoro: da soli, ma comunque connessi.»
Ogni persona percepisce l’ambiente in modo diverso. Ogni cervello elabora informazioni ed emozioni in maniera unica. Le persone neurodivergenti – ad esempio con autismo o ADHD – reagiscono in modo particolarmente sensibile agli stimoli sensoriali come luce, rumore o disordine visivo. La progettazione neuroinclusiva degli spazi di lavoro interviene proprio su questi aspetti: crea ambienti che riducono il sovraccarico, offrono orientamento e valorizzano in modo mirato i punti di forza individuali, a beneficio di tutti i collaboratori. Elementi centrali sono aree chiaramente zonizzate per il deep work, protezione acustica, spazi di ritiro flessibili, arredi adattabili e modelli di comunicazione e lavoro trasparenti, in grado di rispondere a esigenze diverse.
«Concetti spaziali ben studiati per differenti livelli di concentrazione – dal deep focus al focus medio fino al light focus – sono un elemento fondamentale degli ambienti di lavoro neuroinclusivi», spiega Holzapfel. «Arredi acustici flessibili come se:hive, così come soluzioni room-in-room come se:cube e se:cube max, sono elementi chiave per la progettazione di worksetting contemporanei e orientati alle esigenze. Sviluppiamo costantemente le nostre soluzioni di arredo per renderle più intuitive e inclusive, ad esempio con il nuovo touch display per se:cube e se:cube max e con moduli aggiuntivi per se:hive. In questo modo nascono ambienti di lavoro che tengono conto in modo mirato delle diverse esigenze sensoriali.»
Una delle voci più autorevoli a livello internazionale nel campo della progettazione neuroinclusiva degli spazi di lavoro è Kay Sargent. Interior designer con quasi 40 anni di esperienza professionale, in qualità di Senior Principal presso l’Interiors Group di HOK si impegna per la creazione di ambienti di lavoro vivaci e inclusivi, sottolineando l’importanza del mentoring e dell’innovazione. Nell’attuale numero di LOOKBOOK N° 03, Kay Sargent parla dei principi e delle potenzialità degli ambienti di lavoro neuroinclusivi. L’intervista completa è disponibile qui: Lookbook N°3.
29.01.2026
Le immagini possono essere scaricate anche nel Sedus Mediacenter.